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mercoledì 27 febbraio 2013

Sabato a Roma il Reading di RiLL con "Domani forse mai"

La ghiotta notizia riguarda anche chi Vi scrive e il suo "Domani forse mai". Sabato a Roma si terrà un "reading" dalle ultime due pubblicazioni curate dall'Associazione Ri.L.L.
In quest'occasione farò anche parte dei lettori... 


RiLL invita tutti gli appassionati alla presentazione romana dell'antologia Il Carnevale dell'Uomo Cervo e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni, che si svolgerà sabato 2 marzo, dalle 18, presso la Libreria Altroquando (via del Governo Vecchio 80, adiacente Piazza Navona). Parleremo anche dell'altro volume curato da RiLL nel 2012: Domani Forse Mai, dedicato ai racconti fantastici di Francesco Troccoli.
Nel dettaglio, ad animare la presentazione del 2 marzo saranno molti autori.
In particolare, saranno presenti Francesca Garello, Paola Urbani e Massimiliano Malerba, premiati in più edizioni del Trofeo RiLL e pubblicati nelle varie antologie Mondi Incantati, e poi tre giurati del concorso: Massimo Pietroselli (vincitore del premio Tedeschi e del premio Urania, e ora in tutte librerie col thriller “Alphabetum - La confraternita del saio nero”, ed. Newton Compton), Massimo Mongai (vincitore del premio Urania col romanzo “Memorie di un cuoco d’astronave”) e Andrea Angiolino (giornalista e game-designer).
Ad arricchire l'incontro saranno poi gli interventi di Barbara Sbrocca e Francesco Troccoli, che leggeranno alcuni brani tratti dai racconti degli autori presenti.
Con Francesco Troccoli parleremo anche di Domani Forse Mai (ed. Wild Boar), l’antologia di suoi racconti fantastici realizzata da RiLL. Una raccolta uscita nello stesso 2012 in cui la Armando Curcio Editore ha pubblicato “Ferro Sette”, il romanzo di fantascienza d’esordio di Francesco Troccoli, e con la quale RiLL ha voluto proporre insieme i migliori racconti di Francesco Troccoli, quelli premiati in molti premi letterari e che lo hanno portato all’attenzione degli appassionati fra il 2006 e il 2011.
Vi aspettiamo!!
Per maggiori informazioni: info(at)rill(dot)it
Nella foto: un momento della (affollata) presentazione alla Libreria Altroquando delle antologie curate da RiLL nel 2011.
Da sinistra: gli autori Luigina Sgarro, Emiliano Angelini, Massimiliano Malerba, il RiLLino Alberto Panicucci e i due lettori Francesco Troccoli e Barbara Sbrocca.
(foto di Valeria De Caterini)

giovedì 29 dicembre 2011

Più Lib(e)ri 2011: Il fantascrittore prima del fantascrittore.

Lo scorso 10 dicembre, la partecipazione di pubblico all'incontro Il fantascrittore prima del fantascrittore: RiLL a più Libri, Più Liberi, complice forse la collocazione della sessione nello Spazio Ragazzi del salone che ha attirato giovani, giovanissimi e famiglie, è stata in effetti notevole.


L'ora a noi concessa è volata via fra la moderazione di Edoardo Cicchinelli (RiLL), la presentazione della Scuola di Scrittura Omero da parte di Lucia Pappalardo, gli interventi dell'autore di giochi e narrativa Andrea Angiolino e dell'autrice Francesca Garello in rappresentanza di LIT - Lux In Tenebra (entrambi aderenti alla Carboneria Letteraria come il sottoscritto) e il mio, prima della proiezione finale di un audio-racconto a firma di Andrea stesso (testo) e Barbara Sbrocca (voce), prodotto da RiLL.

Per me personalmente, chiamato a testimoniare il percorso dai concorsi letterari come il Trofeo RiLL alla prossima pubblicazione del mio romanzo "Ferro Sette" con Armando Curcio Editore,  è stato bello ripercorrere le tappe fin ad oggi raggiunte, fra le quali si annoverano appunto, oltre ai premi vinti con gli amici di RiLL, la mia frequenza, anni fa, di un corso della Scuola Omero e la mia attiva partecipazione alla Carboneria Letteraria. Insomma, con questo incontro si sono chiusi vari cerchi, per di più concentrici.



Un grazie a RiLL e alle Biblioteche di Roma, che hanno concesso lo spazio nel Salone.

mercoledì 21 luglio 2010

Alessandro Morbidelli presenta Onda d'Abisso.

Come in precedenza annunciato (qui), esce in questi giorni, per i tipi de L'Orecchio di Van Gogh, l'antologia "Onda d'Abisso", che raccoglie trenta racconti del mistero accomunati da uno sfondo unico: il mare. Il volume comprende anche un mio racconto scritto ad hoc. Ho intervistato Alessandro Morbidelli, curatore dell'antologia, perché ci presenti il volume.

Ciao Alessandro, ci racconti come è nata l’idea dell’antologia Onda D’Abisso?
Credo che ogni persona nata e cresciuta a poca distanza dal mare si senta, a un certo punto della propria vita, in debito con la natura. Magari per tutte le emozioni, tutti i silenzi, tutti gli episodi vissuti a stretto contatto con un ambiente che è mutevole e magico, che cattura lo sguardo e lo immobilizza su un’altra dimensione. Una fessura per scrutare l’anima del mondo, il suo essere primitivo e perfetto. “Onda d’Abisso” nasce perché volevo parlare di mare e volevo che fossero in molti a parlarne. Nasce perché mi sentivo in debito e non solo con il mare, ma anche con la letteratura che mi ha accompagnato da bambino. Danilo Arona, che tra l’altro partecipa all’antologia con un racconto bellissimo e inquietante, mi ricordava qualche giorno fa come la narrativa “su mare” sia uno dei miti di fondazione del fantastico italiano. Se poi pensiamo a certe letteratura weird, dagli inizi del novecento, ma anche prima, ci rendiamo conto di come il mare sia una fonte letteraria di una potenza visiva impressionante. L’uomo è attratto tanto dall’inquietudine quanto dall’ignoto. “Onda d’Abisso” è uno sguardo ulteriore, un affacciarsi dalla scogliera, verso i flutti, alla ricerca della paura e di noi stessi.

Puoi dirci qualcosa anche su L’Orecchio di Van Gogh (nome alquanto curioso per una casa editrice)?
L’Orecchio di Van Gogh è una piccola realtà editoriale nata nel 1998 nelle Marche. Il perché di questo nome, onestamente, lo ignoro. Dovremmo chiederlo ad Andrea Rossi e a Marco Refe, i due personaggi dell’Orecchio che hanno appoggiato sin da subito questo progetto. La loro collana “I germogli”, dedicata alla narrativa, è giovane, ma ha già pubblicato ottimi prodotti, ultimo in ordine temporale il nuovo romanzo di Michele Monina.

Alla luce della sua importanza per te personalmente e come filo conduttore dell'opera, come viene trattato il mare nell’antologia?
Il mare, in “Onda d’Abisso”, è descritto dagli occhi dell’uomo che racconta, sia esso un narratore in prima persona o un narratore esterno. Ed è proprio con l’uomo che si rapporta, nei suoi tre stadi in cui uomo e mare diventano una cosa sola, per questo ho diviso l’antologia in tre sezioni: la prima è dedicata al rapporto uomo-mare quando ancora non esiste il contatto fisico tra i due e si chiama “Sponde”. Qui viene narrato perlopiù il gioco di sguardi, più o meno minacciosi, che i due si scambiano dall’alba dei tempi. Una seconda sezione riguarda le “Superfici” ed è quindi immancabile il riferimento alle epopee marinaresche che tanto hanno caratterizzato un certo tipo di letteratura, ma non solo: il contatto è solo accennato, uno sfiorarsi che nega la compiacenza e al tempo stesso un perdersi nel deserto. La terza categoria, “Abissi”, vede l’immersione totale nel mistero, nell’ignoto di un mondo che è quasi del tutto sconosciuto anche ai giorni nostri. Il rapporto è pieno e maturo, profondo e fisico. Non c’è più la possibilità di tornare indietro. Gli autori che hanno partecipato all’antologia hanno colto questo aspetto del progetto e l’hanno valorizzato ognuno con le proprie suggestioni. Questo è senza dubbio il punto di forza di “Onda d’Abisso”.

Possiamo affermare che Onda D’Abisso è un’opera di genere?
In Onda d’Abisso c’è il racconto fantastico, quello horror, quello legato a certe ispirazioni derivate da autori quali H. P. Lovecraft e E. A. Poe, ma c’è anche avventura, cronaca romanzata e fantascienza. Forse definirlo new weird, se proprio lo vogliamo definire in un certo modo, è la cosa più giusta da fare.

Com’è avvenuta la selezione degli autori, e quali indicazioni sono state fornite loro?
Ho mandato numerosi inviti ad autori che conoscevo e che grazie al mescolatore di mondi per eccellenza che è Facebook (non per fare pubblicità, tanto è gratuito) ho avuto modo di trovare con una certa facilità. Molti degli autori fanno parte della Carboneria Letteraria, un laboratorio, di cui faccio parte, che già in passato ha proposto prodotti editoriali interessanti e che in questi giorni esce con un’opera i cui racconti prendono spunto da terzine dell’Inferno dantesco (Uomini a Pezzi, Eclissi editore). Altri maestri hanno accettato con piacere di partecipare proprio per la particolarità del progetto, e questo mi ha profondamente riempito di gioia. Con alcuni di loro avevo collaborato alla piccola antologia-culto Bloody Hell edita da Demian, altri li ho contattati grazie ad alcune conoscenze che sono state molto utili in questo. Valerio Evangelisti, poi, mi ha fatto dono di un suo pezzo, che ho fatto elaborare e “riarrangiare” dallo scrittore collettivo Pelagio D’Afro, di chiara ispirazione lovecraftiana: non potevo sperare di meglio. Ne approfitto per ringraziare tutti gli autori che hanno partecipato e anche quelli che non hanno fatto parte del progetto, ma che si sono degnati di rispondermi “picche” con una semplice mail.

Quali saranno i prossimi eventi di presentazione del volume?
Il 29 luglio presenteremo in anteprima “Onda d’Abisso” a Marzocca di Senigallia (AN). La presentazione doveva far parte di un festival annuale chiamato “Arte d’aMare”, ma gli organizzatori sono rimasti così colpiti dall’antologia che hanno deciso di dedicare una serata esclusiva a Onda, con accompagnamento musicale, reading e proiezione di fotografie dedicate al mare del maestro Marco Priori, che con la sua arte fotografica ha colto in pieno le atmosfere dell’antologia. Vorrei ringraziarlo per aver regalato un suo scatto alla quarta di copertina e per aver apprezzato quello della copertina vera e propria, che è opera mia. Successivamente, il 4 agosto, Onda sarà ospite, insieme alla già citata antologia “Uomini a Pezzi”, di una serata di presentazione presso la libreria io Book di Senigallia (AN), con la speranza che le folte schiere di appassionati che percorreranno le strade della città ammaliati dal Summer Jamboree, si lascino trasportare dalle onde e ascoltino il richiamo del sommo poeta. Il 4 settembre, inoltre, Onda sarà presentata in seno al festival Adriatico Mediterraneo, importantissima vetrina culturale che ogni estate attira un considerevole numero di persone.

So che hai appena pubblicato anche un romanzo. Un anno intenso ed importante per te…
Un anno molto importante, è vero. “Ogni cosa al posto giusto” è uscito a inizio luglio per Robin edizioni e sta ricevendo molti complimenti dagli appassionati di noir. È una sensazione molto particolare passare davanti alla vetrina di una libreria e vedere il tuo titolo esposto. Mi è successo e per l’emozione quasi non mi sono fermato. Il romanzo è la storia di un vendicatore anomalo, Bruno Pedrini, che muovendosi in una realtà attuale cerca di rendere giustizia a un vecchio prete morente, vittima di un orribile crimine negli anni della sua giovinezza. In questo viene aiutato da personaggi pittoreschi come Berto, un vecchio paralitico che conosce le tre grandi verità della vita, e Silvia, una escort trasformista che non fa altro che mettere il nostro nei guai. Una vicenda frizzante, che però vorrebbe puntare l’attenzione sul tema dell’assistenza ai malati attraverso le facce di chi dedica a questi il proprio tempo: vittime, eroi, carnefici, siamo tutti sulla stessa barca.


Onda d'Abisso, Ed. Orecchio di Van Gogh 2010. Gli autori: Pelagio d'Afro da uno spunto di Valerio Evangelisti, Danilo arona, Alberto Cola, Andrea Angiolino & Francesca Garello, Alessandro Morbidelli, Elena Vesnaver, Giuseppe Di Bernardo, Ramona Corrado & Giuseppe D'Emilio, Manuela Maggi, Milena Debenedetti, Angelo Marenzana, Francesco Troccoli, Gabriele Lattanzio, Marinella Lombardi, Cristiana Astori, Igor De Amicis, Marica Petrolati, Alessandro Cartoni, Luigina Sgarro, Chiara Bertazzoni, Mauro Marcialis, Simonetta Santamaria, Paolo Agaraff, Bartolomeo Badagliacca, Matteo Severgnini, Sofia Bolognini, Lorenzo Trenti, Bruno Zaffoni, Mauro Smocovich & Sacha Rosel, Massimo Mongai.